Pontoni, il re della dance si racconta: «33 anni di Ceghedaccio, dalle nonne ai nipoti. La nostra forza? Emozionare»
Ha fatto ballare più di un milione di persone con le grandi hit degli anni ’70, ’80 e ’90 e si prepara a festeggiare il traguardo di “33 anni a 33 giri”. Renato Pontoni, alle soglie di un nuovo appuntamento con il Ceghedaccio, il prossimo 10 aprile alla Fiera di Udine, racconta il suo rapporto con la musica.
Da piccolo cosa sognava di fare da grande?
«Mi sono innamorato della musica da bambino. Mettevo le cassette di De Gregori e dei Pooh a casa. Ho sempre seguito la musica e il calcio».
È vero che lei è uno degli autori dell’inno dell’Udinese Calcio?
«L’ho scritto con due amici, ma non avremmo mai pensato di dare vita a un pezzo da 13 mila copie che è entrato a far parte di tantissime compilation».
Da dove nsce il Ceghedaccio?
«Dalla passione e dalla voglia di fare, unite alla curiosità di imparare sempre, oltre a saper ascoltare. Quando abbiamo iniziato a dare vita a questo evento non avremmo mai immaginato quello che sarebbe accaduto nel mondo della musica e in tutto quello che ci gira intorno».
Qual’era il vostro scopo?
«Emozionare il pubblico. Per noi, ancora oggi, la loro gioia è........
