L’unica luce nel buio all’ospedale di Gemona: «Quel generatore voluto da mio padre»
La scossa. Il buio totale. Poi una luce, una sola, riprende vita, e mentre la popolazione è ancora in preda alla paura e alla ricerca di un luogo sicuro in cui trovare rifugio, l’ospedale San Michele, profondamente colpito, si rianima. A notarlo è soprattutto quell’uomo solo, a piedi, che è partito da una frazione vicina, proprio per raggiungere il nosocomio: Antonino Zulian.
Nel maggio 1976, Zulian era presidente dell’ospedale gemonese e ricopriva anche l’incarico di direttore didattico della scuola elementare e della materna. «Era un uomo riservato, attento e preciso – ricorda la figlia Chiara – e 50 anni fa era con noi, la sua famiglia, a casa alle 21, quando è stata avvertita la scossa che lo ha letteralmente scaraventato fuori mentre invitava noi a uscire».
La famiglia Zulian abitava in una casa che aveva circa 10 anni, nei pressi di........
