Truffe agli anziani in provincia di Pordenone: arrestato a Roma il falso carabiniere, recuperati 24 mila euro di gioielli
Otto tentativi di truffa ai danni di anziani in poche ore, tutti con lo stesso copione. È successo il 6 agosto in provincia di Pordenone, dove sedicenti carabinieri hanno telefonato a diverse persone raccontando una storia studiata per creare paura e spingere le vittime ad agire rapidamente.
Due episodi sono stati segnalati a Fiume Veneto e altrettanti a Roveredo in Piano. Un tentativo è stato registrato rispettivamente a Praturlone, Cimpello, Vivaro e Cordovado.
In tutti i casi il copione era quello ormai noto del falso furto di gioielli.
La storia della targa dell'auto coinvolta nel furto
Al telefono, il truffatore si presentava come un appartenente all'Arma dei carabinieri.
La storia raccontata era sempre la stessa: durante un furto in una gioielleria sarebbe stata individuata la targa di un'automobile riconducibile alla persona contattata.
Da qui la richiesta di un controllo immediato dei gioielli presenti nell'abitazione, con la scusa di verificare che non si trattasse della refurtiva proveniente dal furto.
Un espediente finalizzato a ottenere la collaborazione della vittima e successivamente a convincerla a consegnare denaro e preziosi a un complice presentatosi alla porta di casa.
Gli anziani riconoscono la truffa e chiamano il 112
Negli otto tentativi falliti, però, il piano non ha funzionato.
I cittadini contattati hanno riconosciuto........
