Intelligenza artificiale, droni e robot subacquei: così l’università di Udine fa ricerca al largo di Grado
L’Università di Udine ha presentato venerdì 20 marzo, durante il convegno “Conoscenza e futuro dei bassi fondali”, due progetti innovativi che utilizzano droni, intelligenza artificiale e robotica per la tutela degli ecosistemi costieri e la ricerca archeologica. L’evento, organizzato dall’ateneo friulano con la Marina militare e l’associazione Futuri Probabili, ha messo in luce l’importanza strategica dei bassi fondali (aree con profondità tra pochi centimetri e 10 metri), ecosistemi fragili e ricchi di storia particolarmente esposti ai cambiamenti climatici.
Il progetto A-Mare (Autonomous – Monitoring, Analysis, Resilience) punta a mappare le acque costiere adriatiche e le lagune. L'obiettivo è monitorare la biodiversità, lo stato della vegetazione e le........
