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A Udine otto pietre d’inciampo contro l’oblio e il male: «Così riportiamo a casa i concittadini deportati»

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29.01.2026

«Riportare a casa» uomini strappati alle famiglie, agli affetti e alla quotidianità, restituendo loro dignità. È lo spirito che ha guidato il Comune di Udine, in collaborazione con Anpi, Apo e Aned, nell’iniziativa di porre, nel tessuto urbano come monito permanente contro l’indifferenza e l’oblio, in memoria della Shoah, otto pietre d’inciampo dedicate a cittadini arrestati, deportati e imprigionati nei campi di lavoro e di sterminio nazisti con la complicità del regime fascista.

Oggi le prime quattro, ciascuna davanti alle abitazioni da dove furono prelevati: Giulio Rizzi, in via Milano 79, nel quartiere dei Rizzi, Mario Cozzi, in via Mondovì 6, a Paderno,........

© Messaggero Veneto