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Dengue in Friuli Venezia Giulia: cos’è e cosa dobbiamo sapere sulla “febbre spaccaossa”

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21.03.2026

La chiamano la “febbre spaccaossa” perché lascia il corpo umano indebolito, spezzato, rotto. Questa è la Dengue e si è tornato a discutere dei sintomi per i tre casi rilevati in tre giorni in Friuli Venezia Giulia. Al di là del fatto di cronaca, che come spiegano gli esperti di Asugi riguardano persone rientrate da viaggi all’estero, da zone in cui il virus è considerato endemico e quindi non «non correlabili tra loro», è necessario provare a fare chiarezza su che cos’è la Dengue e come si contrae. Anche per sfondare i dubbi e le fake news sui tre casi rilevati proprio in regione. Soprattutto ora che ci avviciniamo ai periodi di ferie e ci si prepara anche ai viaggi all’estero.

Asugi: «Rientrati da viaggi all’estero, infezioni non correlate». Nessuna disinfestazione in programma

Prima di tutto è necessario fermarsi a cosa succede in regione. L’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi) in una nota ha dato conto delle segnalazioni riscontrate mercoledì e venerdì. La diagnosi ha fatto scattare i protocolli di sorveglianza sanitaria. «Come da Piano regionale 2025-2026 si è provveduto a effettuare quanto di competenza ai fini della sorveglianza, della prevenzione e del controllo dei casi umani di Dengue – afferma Asugi –. Visto il contesto stagionale, non verrà effettuato il controllo straordinario dei vettori, usualmente indicato nel periodo di maggiore attività delle zanzare, ovvero durante la stagione estiva e all’inizio dell’autunno». Detto in altri termini: niente disinfestazioni, visto che in questi mesi la popolazione di insetti portatori del virus è ridotta al minimo. Di conseguenza sono molto basse anche le probabilità di........

© Messaggero Veneto