"Quando la terra respira": a Buja la memoria del terremoto diventa un ponte tra generazioni
C'è un filo sottile che unisce un'aula universitaria di Udine a un museo di Buja. Ha la forma di una domanda antica: cosa fare con la memoria di una catastrofe? Come trasformare il dolore collettivo in qualcosa che parli ancora al presente? In vista dell'inaugurazione della mostra "Quando la terra respira", prevista per le 17 di domenica 26 aprile a Buja e presentata in anteprima durante l’incontro con il professor Schettini, abbiamo incontrato le due curatrici e protagonista tra gli altri del gruppo Giovani Soci di PrimaCassa, Eleonora Tomat e Rigona Hasani.
Eleonora, Rigona, tutto è partito dalla redazione del Messaggero Veneto Scuola. Com'è nata l’idea di andare oltre il semplice articolo?
«Il seme di questo progetto è stato piantato durante il confronto con la redazione del Messaggero Scuola. Stavamo lavorando all'evento con l'Università, ma più ci immergevamo nei documenti e nelle testimonianze raccolte per il 50esimo anniversario del terremoto, più cresceva in noi una consapevolezza: una sola mattinata di incontro, per quanto intensa, non sarebbe mai stata sufficiente a contenere tutta quella memoria.
Sentivamo il bisogno, quasi fisico, di non lasciare che quelle storie tornassero........
