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Quando il valore di una parola sta nel silenzio

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02.08.2026

Nel libro biblico dei Mishlè (Proverbi), nella tradizione sapienziale ebraica, la parola non è mai neutra: rivela una disposizione interiore, un modo di stare nel mondo. Non conta soltanto ciò che si dice, ma anche ciò che si sceglie di trattenere. In questa prospettiva si colloca Proverbi 12,23: «Adam arum koseh da‘at, velev kesilim yikra ivvelet», letteralmente: «L’uomo accorto nasconde (o custodisce) la conoscenza, ma il cuore degli stolti proclama la stoltezza». La misura della parola è una forma di etica. Nella lettura rabbinica, la discrezione non coincide con la semplice riservatezza, ma con una disciplina interiore: la capacità di non trasformare la verità in impulso. È una forma di padronanza di sé che appartiene alla maturità spirituale. Questo........

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