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Così gli dei scendono dall'Olimpo per poterci parlare

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26.05.2026

Dopo un bestseller come Il mito greco e la manutenzione dell’anima (Giunti 2023) e la rilettura attualizzata di uno dei miti più potenti fra quelli tramandati dalla civiltà antica (Nessuno può uccidere Medusa, Bompiani 2024), Giuseppe Conte, tra i maggiori poeti e autori viventi, torna ancora al mito con Della stessa sostanza dei sogni. Monologhi del mito (Bompiani, 272 pp., 19 euro). Il volume, frutto di anni di meditazione sul tema del mito, ci presenta una raffinata e insieme, come è la cifra di Conte, vitalistica lettura del mito. Il libro, sgombriamo il campo da ogni dubbio, è bello. Molto bello, ed emozionante. E reca, sempre riconoscibile, la zampata del Maestro. Per prima cosa, quelli di Conte sono monologhi “del” mito e non “sul” mito: perché qui non siamo nell’ambito dell’accademia, non si parla dottamente sull’argomento mito; al contrario, qui è il mito stesso a parlarci, con forza trascinante, persuasività, energia che ci vuole toccare in profondità. Il protagonista del libro, un senzatetto, seduto sulla spiaggia, a malapena vestito, è solo, reietto, al punto che la voce del narratore afferma di averlo scambiato, all’inizio, per un grumo nero: e certamente, è una........

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