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Trump contro Meloni, un attacco a freddo: il vero "molestatore" è lui

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07.07.2026

È stato un attacco a freddo, studiato fin da quando Giorgia Meloni lo aveva accusato di mentire, dichiarandosi allibita per i modi poco civili e umilianti del presidente Usa nei confronti dei propri alleati, e lo aveva ammonito di ficcarsi nel ciuffo biondo che «né l’Italia né io imploriamo mai».

«Per lei serve un divieto d’avvicinamento», ha postato in rete Donald Trump, pubblicando un’immagine del loro ultimo incontro nella quale la premier lo guarda sorridente, dal basso in alto, con gli occhi spalancati. Non colpire la palla ma la persona, questa la dottrina dell’inquilino della Casa Bianca, negli affari come in politica.

La mossa del tycoon ha una duplice valenza: vuole mettere in difficoltà la presidente del Consiglio, che lo incontrerà domani al vertice Nato di Ankara, in Turchia, e vuole vendicarsi. Meloni infatti, di tutti i leader occidentali che The Donald ha svillaneggiato pubblicamente, è stata la sola a registrare in tempo reale un video in cui gli ha risposto per le rime. Un maschilista come il presidente americano lo ha vissuto come un atto di lesa maestà, un’onta da lavare, se non nel sangue, quantomeno nella fogna dei social. E così ha fatto, perché il suo mondo Maga non gli avrebbe mai perdonato una mancata replica. Soprassedere sarebbe stato considerato dai suoi fan un atto di debolezza, ancora più inscusabile perché l’interlocutore è una donna,........

© Libero Quotidiano