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Tablet a scuola, dove li usano ci sono più asini

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09.09.2026

Giuseppe Valditara parla di «risultati straordinari». E, leggendo i dati del rapporto mondiale sulla scuola Ocse-Pisa relativi al 2025 e a 91 Paesi, viene proprio da dargli ragione. Perché, a parte alcune criticità, l’Italia va meglio di molti altri Paesi. A cominciare da Francia e Germania. E soprattutto, quello che emerge dal rapporto, è che sono tablet, smartphone e intelligenza artificiale ad aver devastato la capacità di apprendimento delle nuove genereazioni.

Ma andiamo con ordine. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione con sede a Parigi, l’arretramento nei livelli di competenze riguarda gli studenti di tutti i Paesi partecipanti alla rilevazione. Nel rapporto si parla di «studenti a minimi storici» per via dell’uso eccessivo dei social, delle tastiere e dell’intelligenza artificiale. Insomma: i danni prodotti dalle nuove tecnologie sui livelli di apprendimento sono seri.

«I risultati nelle scienze rimangono approssimativamente stabili, ma........

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