L'attività venatoria si unisce allo sport e al made in Italy
Camilla Almici ha 28 anni ed è campionessa mondiale di tiro dinamico sportivo. Due ore al giorno di allenamento, mental coach. Una disciplina riconosciuta dal Coni ma non ancora olimpica, dove l'Italia domina. Ed è proprio questo mondo – fatto di atleti, competizioni internazionali e alta precisione tecnica – che riempie i padiglioni di EOS Show, dal 28 al 30 marzo a Fiere di Parma, segnando un passaggio chiave nella traiettoria di crescita della manifestazione. Dal Veneto al cuore della Food Valley, non si tratta solo di un cambio di sede, ma di un salto di scala che punta ad ampliare sezioni e pubblici, rafforzare il posizionamento internazionale e valorizzare la dimensione esperienziale dell'evento.
Bresciana di Ghedi, il suo percorso è iniziato quasi per caso: «Ho preso il porto d'armi a 18 anni, spinta da mio padre che è un appassionato di tiro. Poi ho iniziato ad allenarmi davvero dopo il Covid, e non ho più smesso».Oggi dedica almeno due ore al giorno alla preparazione tra training tecnico, fisico e mentale. Per concentrarsi al meglio è seguita anche da una mental coach: «Mi aiuta a focalizzare gli obiettivi, la costanza è fondamentale.
Nel tiro dinamico il risultato dipende esclusivamente dal tuo impegno, dalla concentrazione e dal lavoro che fai. Non è uno sport soggettivo: è tutto misurabile, dai tempi ai punteggi». Una caratteristica che si riflette anche nella struttura delle gare: percorsi composti da numerosi esercizi- fino a trenta nei mondiali - che richiedono strategia, rapidità e precisione. Si tira ai bersagli in condizioni variabili: in piedi, in ginocchio, talvolta da terra,........
