Dopo gli insulti arrivano le minacce per i "disertori" del fronte del "No"
Più si fantastica di toni bassi, più il fango aumenta. A prescindere da quale sarà il risultato del referendum di settimana prossima, qualche conclusione si può già anticipare, per esempio che il livello del dibattito ha raggiunto abissi inesplorati. In particolare, a sinistra è iniziata una sorta di caccia al disertore, tra accuse, piccole liste di proscrizione e addirittura minacce via social nei confronti di chi, sulla riforma, osa scostarsi da quello che parrebbe essere il vero obiettivo della campagna per il No, ovvero creare un danno d’immagine a Giorgia Meloni. La riforma deve essere fermata, a tutti i costi.
Una linea che rappresenta un problema per quanti nel Pd e dintorni hanno sostenuto per anni la necessità della separazione delle carriere, anche nelle........
