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Le Pmi investono poco contro i rischi del clima

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05.06.2026

Il cambiamento climatico rappresenta sempre più un fattore di rischio perla competitività dei Paesi. Un esempio lampante di quanto l’imprevedibilità ambientale costituisca un rischio per le imprese sono i danni diretti alle infrastrutture causati dal cambiamento climatico: secondo l’ultimo report redatto da Deloitte, entro il 2030 si potrebbe arrivare a 2 miliardi, mentre entro il 2050 a ben 5 miliardi di euro annui solo in Italia. Un impatto devastante che potrebbe comportare una progressiva riduzione del Pil, compresa tra l’1,6% e il 6% entro il 2050. Considerando poi anche gli effetti indiretti, come l’interruzione dei servizi e gli impatti sulle catene di fornitura, il costo complessivo stimato si collocherebbe tra 11,5 e 18 miliardi l’anno al 2050. Lo studio, dal titolo “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”, è stato realizzato con la collaborazione di esperti del Politecnico di Milano, dell’Università Ca’ Foscari, del team dell’area Climate della Florence School of Regulation (European University Institute) e con Ipsos-Doxa.

Obiettivo è analizzare l’impatto del rischio climatico sul contesto economico-finanziario italiano e la........

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