menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

La versione di Sanchez smontata da Madrid

13 0
14.08.2026

A differenza di quanto accade nella sinistra italiana, negli ambienti diplomatici spagnoli la popolarità di Pedro Sánchez è ai minimi storici. Da lì ora iniziano a filtrare ricostruzioni dettagliate sull’invasione di Ceuta, le sue cause, le colpe e le omissioni dell’esecutivo. Fatti finora tenuti nascosti, che smontano pezzo per pezzo la versione ufficiale fornita dal governo di Madrid. Fonti di questi ambienti citano documenti ed episodi che dimostrano che l’assalto di massa alla frontiera era prevedibile e che il premier socialista - sebbene avvisato - non fece nulla per impedirlo, pur avendone il tempo.

Il 14 aprile Madrid aveva varato una regolarizzazione straordinaria degli immigrati irregolari, conclusa il 30 giugno con 1.174.978 domande: oltre il doppio di quanto il governo avesse stimato all’inizio. Il messaggio che era passato in Marocco era molto semplice: «La Spagna sta regolarizzando più di un milione di persone». Il 29 giugno il Tribunal Supremo de España - l’equivalente della Corte di Cassazione italiana - ha emesso una sentenza sugli ingressi a Ceuta e Melilla: stabilisce che chi vi entra a nuoto, non varcando un elemento fisico di contenimento posto alla frontiera, non può essere sottoposto automaticamente al regime eccezionale di respingimento. La stessa pronuncia, però, avvertono le fonti, ha indicato al governo la strada per........

© Libero Quotidiano