Zapatero, viene giù un altro mito della sinistra nostrana (e amico dei dittatori)
Da ispiratore della nuova via socialista a presunto capofila di una rete corrotta con società di comodo, documentazione falsa e canali finanziari oscuri «per esercitare influenze illecite, occultare l’origine e la destinazione dei fondi e ottenere benefici economici». È il quadro formulato dalla giustizia spagnola per l’ex primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, all’interno di una vicenda che finisce per coinvolgere l’attuale capo del governo iberico, Pedro Sánchez. Anche lui socialista, anche lui indicato come punto di riferimento negli ambienti della sinistra italiana ed europea. Legami, intrecci, corsi e ricorsi della storia. L’intricata questione Plus Ultra, con il suo board manageriale composto anche da azionisti e dirigenti venezuelani, riapre la stagione da supposto mediatore politico di Zapatero nel Paese latino-americano, una volta chiusa la carriera politica. Percorsi già visti: impara l’arte e mettila da parte, senza incarichi pubblici ma con un pizzico di interessi privati. Il nome di Zapatero in Venezuela, appunto, è ben noto. Ha........
