Statalista e spendaccione: l'erede di Starmer fa "paura"
Nel suo discorso di dimissioni, Keir Starmer ha ricordato che quando è diventato leader laburista ha raccolto un partito distrutto moralmente e finanziariamente e l’ha rimesso in sesto. Non gli è andata benissimo con l’economia nazionale, complici anche i diversi passi indietro sull’agenda governativa e la debole figura di Rachel Reeves, il Cancelliere dello Scacchiere, il ministro del Tesoro.
Il Pil nel 2025 è cresciuto sì dell’1,3%, ma sotto le previsioni dell’Office for Budget Responsibility, l’agenzia indipendente che monitora i conti. Il settore delle costruzioni ha registrato un calo del 2% nell’ultimo trimestre, la contrazione più significativa dal 2021, quando tutto era fermo per la pandemia. L’inflazione è scesa al 3% a gennaio 2026, ma resta al di sopra del target del 2% della Banca d’Inghilterra. La disoccupazione a fine anno aveva raggiunto il 5,2% (livello più alto dal 2020), con una impennata tra i giovani (16%) e oltre sei milioni di persone vivono di sussidi. Sono aumentate le tasse sulla proprietà, soprattutto per gli immobili più di valore, con una fuga di ricchi da Londra.
Il governo ha messo mano alla tassazione sull’eredità che si è fatta sentire soprattutto tra gli agricoltori e introdotto l’Iva........
