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Mario Adinolfi, dalle primarie del Pd all'Isola dei famosi

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09.07.2026

La politica come specchietto per le allodole. Il moralismo come scudo dietro il quale nascondersi per convincere, in realtà, non così tanti elettori. Ma quelli sufficienti a rimanere sempre a galla su più fronti. Questo è Mario Adinolfi, tecnicamente un avventuriero, fino a ieri – considerando la catena di insuccessi collezionati – nemmeno così sfortunato. Ieri, se le gravi accuse mosse a suo carico saranno confermate, si sarà capito il perché. Coinvolto in una storia di truffe a sei zeri reiterate nel tempo che tra le vittime collezionava, secondo le indagini, proprio le persone psicologicamente più fragili. Come dire: beati gli ultimi, se i primi sono onesti. Tutto ciò in barba alla fede cattolica sbandierata e a quella Croce che, a metà degli anni ‘10 del 2000, era diventato anche il nome del quotidiano fondato da Marione e morto ben prima di qualsiasi possibile resurrezione.

A svelare, però, il volto da autentico jolly di Adinolfi, è l’altra grande passione, quella meno prevedibile: il poker. Un hobby nato quasi per gioco e diventato un’attività agonistica di alto livello. Tra il 2009 e il 2011 è stato tra i protagonisti del circuito internazionale, primo italiano a raggiungere un tavolo........

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