Una nuova pandemia? Sotto sotto i compagni fremono
Forse Freud redivivo ci confermerebbe quella che è per noi più di una impressione: a sinistra, c’è una nostalgia canaglia dei tempi del coronavirus. C’è, in particolare, il fascino perverso dell’emergenza, o meglio delle politiche emergenziali che, senza andare troppo per il sottile, vengono messe all’opera in certe occasioni.
L’emergenza infatti impone una sospensione delle regole di convivenza e addirittura sospende i diritti costituzionali, così permettendo a chi la governa di plasmare la società secondo i propri ideali di purezza, giustizia, uguaglianza. L’ingegneria sociale, o se preferite il costruttivismo, resta nel dna della sinistra, anche di quella post-comunista. L’esperienza del Covid dovrebbe insegnarci, per il futuro, ad essere più cauti, ad agire con più discernimento, a non commettere certi errori di prepotenza legislativa risultati inefficaci oltre che........
