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Chiesa italiana in crisi: Leone cambi la Cei

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Ciò che sta accadendo nella Chiesa italiana merita una riflessione (anche politica, essendo a pochi mesi dal voto). C’era una volta la Cei del card. Ruini. Morto Ruini, simbolo della grande stagione di Wojtyla e Ratzinger, la Cei del card. Zuppi, percepita dalla gente come una costola del Pd, sta facendo evaporare il rapporto fra la Chiesa e gli italiani. Che la sentono sempre più irrilevante, estranea e - sull’immigrazione - perfino avversa, nemica.

Lo confermano anche gli ultimi dati sull’8x1000: i contribuenti che firmano a favore della Chiesa Cattolica ormai sono crollati al 67,2% (del 40% che esprime una preferenza esplicita). Mentre al tempo di Ruini quella percentuale era sempre in crescita e raggiunse addirittura il 90% nel 2005. Ovviamente dipendeva dalla grande forza spirituale dei pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, di cui Ruini era uno dei collaboratori più intelligenti.

Allo stesso modo, il crollo degli anni successivi a Ruini e a Benedetto dipende anzitutto dal disastroso pontificato bergogliano che ha, nel card. Zuppi, il suo (altrettanto disastroso) simbolo, come capo della Cei. Quando la Chiesa, con Bergoglio, si è trasformata in una sorta di Cgil, di Ong per l’immigrazione, con una Cei che parla come un ufficio del Pd, senza un’identità cattolica, gli italiani hanno chiuso i rubinetti, destinando il loro 8x1000 allo Stato italiano.

MENO FEDELI In molti casi se ne sono perfino allontanati: il crollo dell’8x1000 alla Cei, riflette il crollo, ben più grave, dell’appartenenza alla........

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