"Portobello" ci ricorda che le toghe non pagano mai
Trentaduemila vite distrutte da errori giudiziari e nessun magistrato ha pagato (dal 1992 al 2020). Ha pagato anzi lo Stato per un ammontare di 870 milioni di euro. È questo uno degli argomenti su cui si batte e ribatte da parte dei sostenitori del Sì al referendum sulla giustizia. La serie Portobello sul caso eclatante di Enzo Tortora incastrato da pentiti che lo accusarono di far parte della Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo evidenzia in modo esemplare come vengano disintegrate la vita, la reputazione, il privato di un uomo vittima di malagiustizia. Portobello si può vedere su Hbo Max che fa capo a Warner media ma avrebbe meritato di certo una rete generalista per aiutare un pubblico più vasto a riflettere sulla necessità di mettere la casta della magistratura dinanzi ai propri errori.
«Mi dispiace - ha detto Gaia Tortora - per tutte le persone che mi stanno fermando e che non possono permettersi una piattaforma». Fabrizio Gifuni interpreta magistralmente Enzo Tortora, la sua sofferenza non ostentata, il sonno che non riesce ad arrivare, l’angoscia che si traduce in male fisico, il suo stato d’animo........
