Quel tremendo 24 giugno: il Venezuela ferito non smette di sperare
Il ricordo del devastante terremoto si intreccia con una riflessione sul dolore, sulla fede e sulla straordinaria capacità di un popolo di rialzarsi anche dopo aver perso tutto.
Quando il suolo ha inghiottito la superficie con tutto ciò che vi era stato costruito sopra, non solo la terra ha tremato, ma forse, per un momento, in tanti cuori hanno vacillato anche la fede, la fiducia e la speranza. Quelle basi solide, ritenute incrollabili, per un attimo hanno ceduto, lasciando spazio all’unica parola che non dovremmo mai pronunciare: «Perché?»
Una risposta non è mai esistita.
Eppure è impossibile non domandarsi: perché proprio il Venezuela, già così profondamente lacerato dalle ferite infertegli da abusi, soprusi e ingiustizie di ogni genere, subiti da più di una generazione, doveva essere colpito da un cataclisma di tale magnitudine?
Perché non sono stati travolti,........
