menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

La destra che non c’è occorre uno sforzo

9 0
15.06.2026

Quando vedo e ascolto rievocazioni partecipi del fascismo – e questo ormai da mezzo secolo – mi pongo sempre la stessa domanda. Ma per qual ragione mai le nuove “destre” devono far riferimento, ancorché talvolta solo casuale, o indiretto, a qualcosa di sinistro come il fascismo?

Se davvero il fascismo fosse stato un movimento di destra – cosa di cui dubito profondamente, come ora dirò – allora sarebbe la prova storica delle tendenze delle destre a fallire, col contorno di milioni di morti. Il baratro della guerra, la vergogna delle leggi razziali, ed il peggio che può esprimere un regime totalitario – l’Italia ridotta all’omega della sua storia – ebbene, non sono una bella testimonianza della bontà della “destra”. Ma il discorso che occorre fare è molto più radicale. Il fascismo è una destra che ha perso la retta via (come pensano alcuni sostenitori delle nuove destre), e dunque una destra che ha fallito, o non è (stata) per niente una “destra”? Nel secondo caso, quantomeno, si apre la prospettiva che possa emergere una destra radicale che vuol farla finita con l’eredità fascista, non perché il fascismo sia una destra “che ha fallito”, ma perché non esso è mai stata una vera destra: e ha creato la contrapposizione con il bolscevismo, la........

© La Provincia di Como