Ucraina, il vero negoziato sarà a tre
Russi e ucraini continuano a darsele di santa ragione nonostante capiscano che una soluzione militare al conflitto sia ormai introvabile. La novità delle ultime settimane è semmai che Mosca e Kiev hanno aperto dei canali di dialogo. I due responsabili per la difesa dei diritti umani si sono visti al confine bielorusso-ucraino. Roman Abramovich, oligarca vicino a Putin, è andato addirittura a trovare di persona Zelensky. Il tentativo dell’ex padrone del Chelsea di creare una base di fiducia per permettere un approccio diretto fra i due leader non ha, però al momento, sortito l’effetto sperato. Lo scambio successivo di dichiarazioni pubbliche tra Putin e Zelensky ha dimostrato che il capo del Cremlino non è pronto ad alcun compromesso. Nulla di nuovo, pertanto, sotto al cielo: le posizioni negoziali sono le stesse da anni.
Vanno messi, tuttavia, altri elementi in evidenza. Il primo è che i........
