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Pelati, il “diavolo” ferrarese in piscina: «I podi a Parigi? Un premio al lavoro»

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05.08.2026

Pelati, il “diavolo” ferrarese in piscina: «I podi a Parigi? Un premio al lavoro»

Il giovane fuoriclasse del nuoto artistico dopo il poker di medaglie conquistate agli Europei: «Non mi sento un campione, sempre bello essere tra i primi ma penso già al futuro»

Ferrara Diciannove anni e già diverse medaglie appese in camera, quattro di queste conquistate negli ultimi giorni grazie alle performance ai Campionati europei di nuoto di Parigi 2026. Due argenti nel solo libero e nel solo tecnico, poi un altro secondo posto condiviso con la compagna Lucrezia Ruggiero nel duo tecnico misto, atleta con cui si è guadagnato anche la medaglia di bronzo nel duo libero misto. Il palmares racconta di una carriera già memorabile, invece Filippo Pelati è solo all’inizio del suo percorso sportivo. Già medagliato ai Mondiali ed ora agli Europei, il ragazzo di Copparo rimane con la testa sulle spalle, ma il grande obiettivo non possono che essere i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Tra una gara e l’altra, Filippo continua a tornare a Ferrara quando può, precisamente a Copparo, dove la sua carriera nella vasca ha avuto origine. Degli inizi, i percorsi, le soddisfazioni e le aspirazioni future, ne abbiamo parlato proprio con l’astro nascente delle vasche internazionali.

Per iniziare, ci racconti un po’ di come ha vissuto questo ultimo Europeo e la soddisfazione di aver messo al collo le ennesime medaglie della sua giovane carriera.

«Sono ancora a Parigi, le gare sono finite quindi il........

© La Nuova Ferrara