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Stefania e le sue capre custodi della montagna: «Dalla città all’Appennino, la mia è la storia di un “ritorno”»

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13.08.2026

Stefania e le sue capre custodi della montagna: «Dalla città all’Appennino, la mia è la storia di un “ritorno”»

Da Olina al Monte Penna, Venturelli, classe 1973, ha riabbracciato le radici per costruire il proprio futuro in Appennino

APPENNINO. Stefania in cuor suo lo sapeva che prima o poi sarebbe andata a vivere sull’Appennino. Bisognava attendere soltanto il momento giusto. Senza fretta. Senza forzare. In maniera naturale quel sogno che coltivava fin da bambina si sarebbe realizzato: «Sono da sempre legata a questa terra, è un amore immenso che sfocia nel bisogno, quando penso alla felicità la collego a questi posti».

Una storia di ritorno

Ed eccolo il sogno di Stefania Venturelli che si realizza nel 2015 quando decide di trasferirsi ad Olina, una frazione di Pavullo, dove da piccola veniva a trovare i nonni. Ma questa non è una semplice storia di un “ritorno”. Stefania, classe 1973, la maggior parte della sua vita (anche professionale) l’ha trascorsa “in pianura” tra Modena e Sassuolo, dove ha avuto un figlio ed esercitato la sua professione di Naturopata ma con un approccio sempre legato alla terra. E a quel pensiero, quel sogno che continuava a ronzare nella testa: «Nel 2015 ho finalmente preso la decisione di trasferirmi prima ad Olina, nella casa dei miei........

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