I ferraresi ricordano l’11 settembre: «La storia davanti ai nostri occhi»
I ferraresi ricordano l’11 settembre: «La storia davanti ai nostri occhi»
Al lavoro, all’università, in vacanza. Poi tutti incollati alla televisione
Ferrara Nei momenti che hanno fatto la storia collettiva tutti ricordiamo dove fossimo, cosa stessimo facendo in quel preciso istante. Oggi ricorre il 25º anniversario dell’attentato che sconvolse il mondo: l’11 settembre 2001, le torri gemelle che crollano, quasi tremila morti. Abbiamo chiesto a figure note sul nostro territorio di tornare a quel giorno. Alan Fabbri (sindaco di Ferrara) «Ricordo molto bene quel pomeriggio. Ero a casa a studiare insieme a un amico di università per preparare un esame, quando sentimmo dalla televisione che stava accadendo qualcosa a New York. Lasciammo tutto e ci mettemmo davanti allo schermo. Da quel momento fu difficile staccarsi. La prima sensazione fu di totale incredulità. Guardavamo quelle immagini senza riuscire davvero a comprendere cosa stesse succedendo e, soprattutto, senza immaginare fino a che punto sarebbe potuta arrivare quella tragedia. C'era un profondo senso di smarrimento: l'idea che gli Stati Uniti potessero essere colpiti in quel modo, nel cuore di una delle loro città più importanti, sembrava semplicemente inconcepibile. Sono immagini che non ho mai dimenticato e che hanno segnato la nostra generazione. A 25 anni di distanza, il ricordo delle vittime e di quella giornata resta ancora vivo». Luigi Marattin (deputato) «Ero alla facoltà di Economia che allora era in via del Gregorio, dietro piazza Ariostea. Mi ero laureato un paio di mesi prima e stavo aspettando - da lì ad una settimana - di partire per l’Inghilterra dove avrei trascorso un anno di Master. Ero in facoltà ad aiutare un mio amico a preparare il suo ultimo esame, di econometria. Quando arrivò la notizia ci........
