Astrid, una desaparecida cerca i parenti portuensi
Astrid, una desaparecida cerca i parenti portuensi
Intende ricostruire il suo Dna. I nonni erano Marzola e Masini
Portomaggiore Una domenica come un’altra in una piazza portuense quasi deserta, ma non per lei. Lei è Astrid, è argentina ed è la prima volta che lascia la terra natìa. Lo ha fatto per trovare le proprie origini, di parte paterna a Milano di parte materna a Portomaggiore. Astrid è uno delle migliaia di bambini e bambine desaparecidos, nate poco prima o durante la detenzione delle madri nei sotterranei dei centri di prigionia clandestini, dove venivano sottratte per essere date in adozione. Questo mese ricorrono i 50 anni dell’inizio della dittatura di Jorge Rafael Videla, che portò alla sottrazione di migliaia di bambini, molti dei quali figli di italiani emigrati in Argentina in cerca di fortuna. Una tragedia che ha portato a identificare questi bambini nei desaparecidos che solo a distanza di anni scoprirono la verità, mentre la dittatura cessò alla fine del 1983. La mamma di Astrid è Gabriela (Gabriella alla nascita) Maria Mazzola Carabelli (più probabilmente Marzola) nata a Milano il 18 luglio 1940. Emigrò in Argentina con i genitori nel 1947. Frequentò i primi studi a Buenos Aires, si trasferì con i genitori a Córdoba nel ’59 per studiare Fisica all’Universidad Nacional de Córdoba. Completò gli studi nel 1964 con 110/110 e lode e cominciò a lavorare........
