Leo Mazza si prende la scena, l’Ars et Labor ai suoi piedi
Leo Mazza si prende la scena, l’Ars et Labor ai suoi piedi
Il regista biancazzurro è diventato il fulcro necessario del gioco
Ferrara Da qualche mese al “Paolo Mazza” non c’è più bisogno di distinguere con le diverse iniziali i due Mazza dell’Ars et Labor, ossia da quando Gabriele (palermitano, classe 2004) è passato in prestito al Vittoria (Eccellenza siciliana). Il Mazza biancazzurro dei giorni nostri è quel Leonardo – per tutti, ovviamente “Leo” – match winner dell’ultima uscita giocata a Russi, nonché autore di una prodezza che entrerà di diritto nella Top 10 dei gol siglati dall’Ars in questa stagione, nella speranza che ce ne siano comunque tanti altri.
Il successo di “corto muso” in terra romagnola si può tranquillamente tradurre in una vera e propria prova di resistenza, fatta di sofferenze, sì, ma anche di cinismo e resilienza. Valori senz’altro importanti da porre sul manto verde ogni domenica, contro qualsiasi avversario, anche a parità di uomini in campo. Soprattutto ora che c’è da dimostrare di avere........
