Prenotazioni solo on line, così la tecnologia aumenta le difficoltà per i cittadini
Viaggio nella burocrazia che ci avvelena le giornate: appuntamenti solo on line e a numero chiuso con Agenzia delle entrate, Inps, Inail, Motorizzazione e uffici statali in genere; nessuna corsia per le emergenze, ignorati tutti quelli che non sanno usare lo smartphone, le App, lo Spid; sportelli unici Suap con procedure diverse da Comune a Comune; visite specialistiche rinviate sine die dal sistema sanitario; code di ore e ore al pronto soccorso; pagamenti con modalità sui generis per il passaporto, che già costa mesi di attesa (ma se vuoi rinnovarlo all’estero, per esempio in Inghilterra, l’amministrazione italiana te lo consegna in 35 minuti).
Non parliamo dei processi penali che durano anni, delle sentenze della giustizia civile che arrivano quando non servono più. Delle Soprintendenze che vigilano sui vincoli ma non sono vincolate a rispettare i tempi dei loro pareri.
Delle Camere di commercio con accessi negati e procedure diverse da provincia a provincia. Degli utenti costretti ogni volta a dichiarare domicilio, codice fiscale, partita Iva eccetera, perché i database degli enti pubblici non comunicano. E avanti.
Le cosa che non........
