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Cosa resta del Bataclan, la mamma di Valeria Solesin: «La sua memoria cammina con me»

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21.04.2026

C’è una forza silenziosa nelle parole di Luciana Milani, una forza che non ha nulla di retorico e che non si concede alla rabbia o alla spettacolarizzazione del dolore, ma che si costruisce piuttosto nella scelta, lucida e quotidiana, di restare in piedi anche quando la vita si spezza in modo irreparabile.

Parlare di sua figlia, Valeria Solesin, non è per lei un esercizio di memoria, né un rifugio nostalgico, quanto piuttosto un modo per tenere insieme passato e presente.

Ascolta il podcast cliccando sull’icona qui sotto 

«Valeria è sempre stata una bambina molto contenta, sempre sorridente, molto portata alla relazione», racconta di sua figlia nel podcast curato dal gruppo Nord Est Multimedia. «Perdonare quello che è successo? E una parola che non mi riguarda».

La sera del 13 novembre 2015 Parigi viene colpita da una serie coordinata di attentati terroristici che prendono di mira luoghi della vita quotidiana: ristoranti, uno stadio, una sala concerti. Urla, grida, spari: l’Europa si scopre vulnerabile e piegata in due sotto i colpi imprevedibili e folli dell’Isis. Al Bataclan, durante un concerto di musica dal vivo, decine di persone vengono uccise: perlopiù giovani europei.

Il 13 novembre 2015 Parigi fu colpita da una serie di attentati terroristici che........

© La Nuova di Venezia