Famiglia sfrattata da via Triestina a Mestre: «Sbattuti in strada con figli invalidi»
Al settimo piano di via Triestina, la mattina comincia con il rumore secco dei mobili trascinati, le voci basse degli operai, le divise sul pianerottolo. Finisce con malta, mattoni e una porta cancellata dal muro.
Dietro resta ciò che rimane di un appartamento occupato abusivamente per due anni; davanti, una famiglia di cinque persone – con due figli invalidi a carico – e una domanda: dove andare adesso?
Gianni Seno, 55 anni, ex vetraio, guarda uscire la propria vita un oggetto alla volta. Un materasso, i sacchi, i vestiti, le piccole cose che diventano invisibili in dei sacchi neri soltanto in corridoio. «Vedere tutta la mia roba sbattuta fuori è stato scioccante», dice dall’uscio.
Con lui vivevano la moglie Sauda Iseni, 40 anni, un passato nel settore delle pulizie, e tre figli di 19, 20 e 21 anni. I due più giovani hanno invalidità riconosciute e gravi fragilità cognitive,........
