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Overtourism, il lago di Sorapiss preso d’assalto: rifugisti chiedono numero chiuso e tornelli

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06.07.2026

La mattina di corsa sulle Tre Cime (con prenotazione) e nel pomeriggio dritti al lago del Sorapiss, tutto in meno di 24 ore. Poi via verso le 5 Torri e il Lagazuoi o fuga con destinazione lago di Braies. È questa la nuova tendenza dell’estate 2026 confermata da guide alpine, rifugisti e addetti ai lavori.

La priorità restano le foto patinate, sia chiaro, ma il tempo è denaro, quindi bisogna vedere più cose nel minor tempo possibile. La regola? Devono essere luoghi iconici, pronti a fare brillare gli occhi agli utenti di Instagram o Tik Tok.

Il lago color indaco del Sorapiss è certamente l’area più colpita dall’overtourism: nel mese di agosto 2025, infatti, ha registrato accessi giornalieri che hanno toccato le 3 mila presenze: «Quest’anno, nel mese di giugno appena concluso, abbiamo registrato un aumento dell’affluenza del 20% rispetto lo stesso periodo dell’anno scorso», afferma Emilio Pais Bianco, che insieme alla moglie e al figlio gestisce il rifugio Vandelli.

«Un lavoro che negli anni si è evoluto: infatti, un tempo il chiosco esterno veniva aperto a metà mattina, mentre ora mio figlio lo apre alle 7.30 perché iniziano già le prime ondate di turisti. Sono soprattutto fotografi,........

© La Nuova di Venezia