Pale di 220 metri nella campagna toscana, la battaglia dei parchi eolici. Ecco dove potrebbero nascere (e dove si protesta)
In Toscana si discute sulle rinnovabili
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Firenze, 23 giugno 2026 – Ad accendere la miccia era stata la premier Giorgia Meloni, che non più tardi di qualche settimana fa aveva attaccato la Regione Toscana sul tema delle rinnovabili. La leader del Governo aveva chiaramente inserito il Granducato tra quei territori che maggiormente si oppongono alla realizzazione di nuovi impianti, mandando su tutte le furie Eugenio Giani. Il Governatore aveva replicato con una serie di numeri, promettendo di arrivare al 66% di energia prodotta dalle rinnovabili entro il 2030. Ma la Toscana è terra di dibattito e quello sulla transizione è uno dei più complicati, specialmente quando si parla di eolico. Se da un lato la Regione ha più volte ribadito la necessità di valutare con attenzione ogni proposta legata alle energie rinnovabili, cercando un equilibrio tra gli obiettivi della transizione energetica e la tutela del paesaggio, dall’altro le ultime delibere regionali hanno bocciato quasi tutti gli impianti esaminati, motivando le decisioni con la difesa della biodiversità e dell’ambiente.
I numeri non mentono. La Toscana (che ha comunque annunciato iter semplificati per la realizzazione dei nuovi impianti) è tra le regioni più in ritardo sugli obiettivi nazionali di produzione da fonti rinnovabili fissati al 2030. Secondo i dati Terna,........
