Merendine, snack ed energy drink: “Perché conquistano sempre più giovani”
La nutrizionista Francesca Fanucchi
Lucca, 14 luglio 2026 – La campanella interrompe la lezione e inizia la ricreazione, il momento che molti studenti aspettano più di ogni altro durante la mattinata. I libri si chiudono, ci si alza dal banco, si apre lo zaino e arriva il momento della merenda. Da sempre, in quei dieci minuti, ognuno tira fuori qualcosa di diverso: c'è chi ha preparato un panino o una focaccia, chi non ha portato nulla e spera di assaggiare qualcosa dai compagni. Ma sono soprattutto gli snack confezionati a fare ormai parte della quotidianità di molti ragazzi: merendine, patatine, cracker, barrette e altri prodotti pronti da mangiare.
È la scelta più immediata: non richiede preparazione, spesso costa poco e il gusto, per molti ragazzi, prevale su alternative come un frutto o una fetta di pane con l’hummus. Dietro quella scelta, però, si nasconde un fenomeno sempre più diffuso. Secondo un report di Coldiretti-Censis, il 61% dei giovani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 47% merendine, il........
