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Processo al Festival? Tre indizi per il caso degli ascolti: le canzoni, la noia e gli ospiti (poco super)

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27.02.2026

Da sinistra: Ubaldo Pantani, Laura Pausini, Carlo Conti e Irina Shayk

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Secondo indizio: invitati deboli, debolissimi. Lo dimostrano le rilevazioni Rai sul web: l’85% delle clip viste su internet riguarda i cantanti, quelle degli ospiti solo il 3%! La scelta dei co-conduttori, o testimonial, si è dunque rivelata poco felice (forse anche per problemi di budget).

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Terzo indizio: la musica, che ha lasciato numerose impronte sul corpo. Come è stato ammesso dalla stessa difesa, anche per le canzoni, così come per il vino, ci sono annate buone e meno buone. Questa sembra parecchio lontana dagli standard migliori.

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Quarto indizio: Amadeus sarà stato più zuzzerellone e svagato, ma sapeva – consapevolmente o meno – sollecitare l’attenzione sul Festival. Come disse Fiorello, “sei il swiffer delle polemiche”. Perché al Festival servono anche queste, e Baudo lo sapeva benissimo: dagli operai dell’Italsider ospitati sul palco, al sedicente suicida salvato in diretta, Pippo sfruttava ogni occasione per far rimbombare la grancassa.

Anche Amadeus, l’avrà fatto apposta o no, riusciva a riempire le pagine dei giornali: dalla sciagurata frase riferita alla fidanzata di Valentino Rossi, alla lite Bugo-Morgan, ai fiori distrutti da Blanco. Questo invece, forse per l’atmosfera complessiva che si respira nel Paese, è stato un Festival molto attento a camminare in punta di piedi evitando le buche più dure.

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La parola alla difesa: forse è precipitato il Festival, non Carlo Conti. L’imputato – secondo quanto si sussurra nei corridoi di viale Mazzini – ha cercato di lavorare al meglio, ma spesso senza sentire il forte supporto dell’azienda. Più che supportato, sopportato. Seconda attenuante: il clima politico avverso che non ha certo facilitato il compito – basti pensare alle alte cariche dello Stato che si sono impicciate del caso (caso!) Pucci. Terza attenuante: i dati di ascolto sono in calo rispetto all’anno scorso, ma è pur vero che eguagliano quelli degli anni d’oro di Baudo, e che la seconda serata 2026 è salita di share. Accusa e difesa hanno spiegato le loro ragioni, la corte si ritira. L’udienza è tolta.

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