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Bianca Balti a Sanremo: “Dopo la chemio ho elaborato il lutto, la donna che ero non c’è più”

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27.02.2026

Bianca Balti a Sanremo: “Dopo la chemio ho elaborato il lutto, la donna che ero non c’è più”

Bianca Balti a Sanremo: “Dopo la chemio ho elaborato il lutto, la donna che ero non c’è più”

La modella è tornata all’Ariston dopo il tumore ovarico. “È stato l’anno più duro della mia vita. Quando ricrescono i capelli, tutto credono che l'hai superata. Ma è da quel momento che bisogna elaborare”

La modella italiana Bianca Balti a Sanremo 2026

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Sanremo, 27 febbraio 2026 – "Dopo la fine della chemioterapia ho dovuto elaborare il lutto di quella donna che ero e che non ci sarà mai più”. È un messaggio importantissimo quello lanciato dalla modella Bianca Balti a Sanremo 2026, tornata all’Ariston con più consapevolezza e serenità. 

“L'ultimo anno è stato quello più duro della mia vita. È importante parlare di queste cose, perché quando ricrescono i capelli le persone credono che l'hai superata e che stai bene, invece è proprio da quel momento che inizia il lutto che bisogna elaborare, il lutto per una spensieratezza che non tornerà più”, ha spiegato la 41enne lodigiana, una delle più note top model italiane della sua generazione. 

È tornata con più serenità e consapevolezza la modella Bianca Balti, tornata a Sanremo un anno dopo la prima apparizione all’Ariston. L’anno scorso era apparsa sul palco con i segni della malattia – un tumore ovarico al terzo stadio – parlando delle difficoltà a tornare a lavorare in un mondo, quello della moda, che esige perfezione e non lascia spazio alla fragilità umana. E lo aveva fatto senza nascondere nulla, nemmeno la perdita di senza capelli durante la chemio. Con il volto sorridente e la testa rasata, ha parlato con coraggio a nome di milioni di altre donne, oncologiche e non solo. 

“È stato l’anno più duro della mia vita”

"L'ultimo anno è stato il più duro della mia vita, dopo la fine della chemioterapia, perché ho dovuto elaborare il lutto di quella donna che era e che non ci sarà mai più. È il lutto di quella donna che non aveva una cicatrice che la spezzava in due, della paura di una recidiva", ha detto Bianca Balti durante la conferenza stampa della quarta serata del Festival di Sanremo. “Dopo la terapia inizia il periodo più difficile. Adesso ne sto uscendo, ma dopo un anno. È un lutto che si deve elaborare, di una vita e spensieratezza che non tornerà mai più”. 

“Ora sono più tranquilla nel parlare della malattia”

Com'è Bianca un anno dopo il suo primo Sanremo? "É una Bianca molto simile a quella dello scorso anno, una Bianca entusiasta di aver ricevuto un regalo così grande. Ma l'anno scorso non volevo parlare della malattia, volevo tornare alla normalità. Avevo appena finito la chemioterapia, mi chiedevo cosa sarebbe stato del dopo. Adesso sono più tranquilla nel parlare di malattia. L'anno scorso – ha aggiunto la modella – è stato un regalo enorme. Quest'anno sono ancora più felice, perché una volta vieni chiamata, ma due sei fortunatissima e io sento ancora maggiore responsabilità".

"La mia forza? Comunità di donne accanto a me”

"La chiave è comunità e sorellanza”. Così Bianca Balti racconta di aver superato i momenti più difficili del tumore, una malattia che dopo la diagnosi ti cambia per sempre la vita. Comunità e sorellanza sono la forza di tante donne che si sono ritrovate a vivere con una malattia oncologica, ma anche l’obiettivo di associazioni e fondazioni che supportano le pazienti.   

“Il lutto dopo la malattia lo sto superando grazie alla comunità di donne che ho intorno. Ho un gruppo di donne, ci incontriamo su zoom e parliamo, condividiamo la nostra esperienza”, ha raccontato la modella in conferenza stampa all'Ariston, parlando del periodo seguito alla fine della chemioterapia, in cui “ho elaborato il lutto della donna spensierata che ero”.

“Ho una mutazione genetica che potrebbero avere anche le mie figlie”

"Devo tutto alla mia comunità di donne intorno a me, dalle mie amiche alla comunità, alle mie figlie che sono in realtà in un'età terribile la piccola di 10 anni a volte sembra mi odi, da come mi guarda – ha scherzato – e la grande ha 18 anni e ha iniziato le sfilate a Milano. Io ho una mutazione genetica che potrebbero avere anche loro, dovranno fare i test tra qualche anno" ha aggiunto la modella. "Non voglio prlare solo di malattia ma questo mi ha fatto comprendere il dono di avere una piattaforma e un momento di condivisione e per questo ringrazio di essere qui". 

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