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Toscana, Bankitalia: “Serve più innovazione per rilanciare la crescita”

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08.06.2026

Vito Barone, direttore della sede di Firenze di Banca d'Italia

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Firenze, 8 giugno 2026 - Una crescita modesta, un tessuto produttivo ancora fortemente legato ai settori tradizionali e la necessità di puntare con decisione su innovazione, competenze e capitale di rischio. È quanto emerge dal rapporto annuale sull'economia della Toscana presentato da Banca d’Italia, che fotografa una regione alle prese con problemi strutturali che rischiano di frenarne la competitività.

Nel 2025 il Pil toscano è cresciuto di un solo 0,4%, meno della media nazionale ferma allo 0,5%. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata nel periodo successivo alla pandemia. “Possiamo confermare una debolezza di fondo dell'economia della Toscana. Prima del Covid la Toscana aveva tassi di crescita superiori alla media nazionale. Dopo il 2021 questo non accade più e, anzi, aumenta il divario con le regioni del Centro Nord”, ha spiegato il direttore della sede fiorentina di Banca d'Italia, Vito Barone.

La sfida dell'innovazione

Per Bankitalia la risposta passa da un salto di qualità del sistema produttivo regionale. “La Toscana è una regione che deve forse un pò cambiare regime, è una regione che deve puntare sull'innovazione”, ha affermato Barone. Un passaggio che riguarda direttamente anche il mercato del lavoro e la dinamica delle........

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