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Luce, come risparmiare. I pannelli fotovoltaici sono la soluzione migliore

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Installazione di un pannello solare (foto di repertorio)

Firenze, 20 aprile 2026 – Con le bollette ancora alte e l’energia che continua a pesare sui bilanci delle famiglie, torna a crescere l’interesse per i pannelli fotovoltaici. Dopo il boom del Superbonus 110%, il mercato si era raffreddato, ma adesso la richiesta sta tornando a salire, spinta soprattutto dai rincari dell’elettricità.

"L’impianto fotovoltaico conviene sempre perché è una delle poche fonti rinnovabili che riesce ad abbattere notevolmente i costi di acquisto dell’energia elettrica”, spiega Sergio Perna, presidente regionale del settore elettrico di Cna Toscana. "Non risente delle oscillazioni dei prezzi e garantisce energia pulita”.

Per chi installa un impianto in una prima casa resta in vigore fino al 31 dicembre 2026 la detrazione fiscale del 50%, mentre per seconde case, uffici e immobili non residenziali la detrazione è del 36%.

Il tetto massimo su cui calcolare il beneficio è di 96mila euro per unità immobiliare e il recupero avviene in dieci anni. Il meccanismo è semplice: se si spendono 10mila euro per un impianto sulla prima casa, si recuperano 5mila euro in dieci anni, cioè 500 euro all’anno. La detrazione copre anche la spesa per le batterie di accumulo. Dal 2027 però le aliquote scenderanno: il bonus per la prima casa passerà dal 50 al 36%, mentre per seconde case e immobili produttivi si scenderà al 30%.

"Chi sta pensando di installare il fotovoltaico farebbe bene a muoversi entro il 2026, perché poi perderà una parte importante della detrazione”, sottolinea Perna. Per una famiglia media il classico impianto da tre kilowatt, senza batterie, costa oggi tra 8mila e 12mila euro chiavi in mano. Se invece si scelgono anche le batterie di accumulo, il prezzo può salire tra 16mila e 18mila euro.

Le batterie sono il vero valore aggiunto dell’impianto perché permettono di utilizzare l’energia prodotta anche quando il sole non c’è più. "Se alle sei di sera l’impianto smette di produrre, con le batterie si può continuare a usare l’energia accumulata durante il giorno”, fa presente Perna. “È utile soprattutto per chi consuma molta elettricità la sera”. Secondo gli esperti, con un impianto ben dimensionato si può abbattere dal 35 al 40% della bolletta complessiva.

La bolletta zero, però, non esiste. "Il 60-65% di quello che paghiamo in bolletta sono tasse e oneri”, osserva il presidente degli elettricisti toscani di Cna. “Si può ridurre quasi del tutto il costo dell’energia acquistata, ma una quota resterà sempre”.

Per ottenere il massimo risparmio è importante consumare l’energia prodotta. Per questo chi ha il fotovoltaico dovrebbe usare lavatrice, lavastoviglie e altri elettrodomestici energivori soprattutto nelle ore centrali della giornata. "Conviene sempre autoconsumare il più possibile – dice Perna – perché l’energia immessa in rete viene pagata molto meno di quanto costi acquistarla”.

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