Se piovesse il 4 aprile... Conoscete il detto che prevede maltempo o sole? Ha un’origine toscana
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Firenze, 4 aprile 2026 – Anticamente, quando ancora non esistevano le previsioni del tempo, ci si affidava alla tradizione popolare. C’erano dei giorni in particolare in cui alzare gli occhi al cielo per avere una sorta di previsione naturale, senza ovviamente nulla di scientifico. È il caso del famoso proverbio "Per la Candelora, se nevica o gragnola, dall'inverno semo fora, ma se c'è sole o tira vento, dell'inverno semo dentro". Ma un altro giorno indicativo è oggi, e lo testimonia il detto popolare "4 aprilante, giorni quaranta".
Il significato del proverbio "4 aprilante, giorni quaranta"
Il detto suggerisce che se piove il 4 di aprile, il maltempo, almeno secondo una credenza contadina molto diffusa, durerà per i successivi 40 giorni. Nonostante sia una semplice credenza, senza fondamento scientifico, di fatto, statisticamente, è stato rivelato che i primi giorni di aprile risultano spesso effettivamente piovosi, anche se non si arriva comunque mai ai 40 giorni consecutivi citati dal proverbio.
L’origine toscana nel detto del “terzo aprilante”
Questo antico detto contadino ha un’origine tutta toscana, dove si era solito dire: “Se piove il terzo aprilante, quaranta dì durante”. Il significato è evidente: se piove il 3 di aprile, pioverà per i successivi quaranta giorni. Questo proverbio popolare veniva utilizzato soprattutto dagli agricoltori per prevedere buoni raccolti e capire qual era il tempo migliore per la semina. Questo detto aveva però anche una seconda parte, infatti proseguiva dicendo: "Ma se il quarto 'un acconsente il terzo 'un conta niente". Questo significa che se il 4 di aprile non piove, la pioggia del giorno prima non dovrebbe influenzare le settimane successive. Dunque la giornata a cui prestare attenzione al meteo, è proprio oggi, almeno secondo l’antica tradizione rurale toscana, legata all'osservazione climatica e alla fertilità della terra.
Aprile e i suoi giorni “brillanti”
La pioggia del 4 aprile è considerata un indicatore per un periodo piovoso fino a metà maggio, ma sarebbe di buon auspicio. C’è una sfumatura dietro questo proverbio, da cui deriva la variante: “Quattro brillanti giorni quaranta”. Sembra infatti che i primi quattro giorni di questo mese erano talvolta chiamati "brillanti" in quanto solitamente piovosi, pertanto considerati di buon auspicio. Il concetto di pioggia come qualcosa di positivo ritorna anche nel detto “Quando tuona d’Aprile buon segno per il barile”, che ai contadini faceva sperare, in caso di pioggia, in un prossimo buon raccolto. Ma, proverbi e pioggia a parte, sembra che, almeno per Pasqua e Pasquetta, le nubi in Toscana dovrebbero lasciare il posto al sole.
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