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L’universo coreano è qui. Tutti pazzi per il K-pop

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01.04.2026

Il tributo italiano al K-pop domani e venerdì al Teatro Cartiere Carrara

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Preparate le lightstick, ripassate le coreografie e tenetevi forte: il K-pop sta per atterrare a Firenze. Domani e venerdì, il Teatro Cartiere Carrara si trasforma in un angolo di Seoul sul Lungarno Aldo Moro con ’K-Pop Is Coming Soon’, il primo tributo italiano a un fenomeno capace di ridisegnare l’immaginario della musica globale. La notizia vera, per i ritardatari, è che il pubblico fiorentino ha già risposto in massa: le quattro repliche (due per ogni giornata, alle 17 e 20,30) sono assediate dai fan, con la prima serata già verso il tutto esaurito.

Non è difficile capire il perché di tanto entusiasmo. Siamo nell’anno in cui il pop coreano ha abbattuto l’ultima barriera del prestigio culturale: mentre i BTS tornano finalmente ai concerti live dopo la pausa per il servizio militare, paralizzando i server di mezzo mondo, l’Academy di Los Angeles ha appena consegnato l’Oscar a ’K-pop Demon Hunters’ come miglior film d’animazione e miglior canzone a Golden, diventato un successo da milioni di stream.

Il K-pop non è più una nicchia per la Gen Z, ma un linguaggio universale che fonde cinema, estetica e musica. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Apparte in collaborazione con Authentic JAM, intercetta esattamente questa energia, portando in scena non un semplice concerto, ma un’esperienza immersiva tra LED wall, luci laser e visual futuristici. Sul palco non ci sono basi registrate, ma una band vera, un trio vocale femminile e dieci performer che compongono un corpo di ballo millimetrico. Chi segue il genere sa che la perfezione coreografica è tutto: sincronismi estremi e una carica atletica che trasforma ogni brano in un evento visivo.

"Il K-pop è entrato irruentemente nel panorama nazionale – spiega il regista Giuseppe Stancampiano – diventando un punto di riferimento estetico e culturale, capace di coinvolgere in primis i bambini e poi un pubblico sempre più trasversale". Lo show propone i successi dei grandi idoli mondiali reinterpretati con arrangiamenti originali, creando un ponte tra la Toscana e la Corea del Sud. Al termine di ogni replica, è previsto un momento dedicato alla community: i fan potranno incontrare il cast e scattare foto con la mascotte ufficiale, celebrando quel rito collettivo che rende questo genere unico.

Dopo il debutto fiorentino, il tour toccherà l’Italia intera — da Roma a Napoli, da Bolzano alle tappe estive di Capannori ed Empoli — confermando che l’onda coreana è ormai inarrestabile. Se pensavate fosse solo una moda, l’appuntamento al Cartiere Carrara è l’occasione perfetta per ricredervi, magari con un ritornello in coreano già in testa prima ancora di uscire dal teatro.

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