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Spettacolo K-Pop contestato, caos tra i fischi al Civico: “Biglietti rimborsati”

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13.04.2026

Uno spettacolo di K-pop coreano: l’evento organizzato al Teatro Civico ha scatenato proteste perché non corrispondeva all’originale (foto d’archivio)

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La Spezia, 13 aprile 2026 – Doveva essere un’esplosione di energia coreana, un omaggio a quel fenomeno globale chiamato K-Pop che trascina migliaia di giovanissimi. Invece, l’atmosfera, sabato sera al Teatro Civico, si è fatta tesa. Il malumore ha iniziato a serpeggiare tra le poltrone non appena è apparso chiaro che, quanto stava accadendo sul palco, non rispondeva alle aspettative dei fan più accaniti. La discrepanza tra il materiale promozionale e l’esecuzione effettiva è stata il fulcro della protesta. Molti spettatori hanno lamentato l’assenza degli elementi iconici legati all’immaginario dei protagonisti originali, come i riferimenti estetici a figure demoniache e cacciatrici che popolano l’universo narrativo del genere. La critica più feroce ha riguardato la povertà dell’allestimento: la mancanza di costumi coerenti, di un trucco adeguato e, soprattutto, di coreografie e musiche che avessero una reale connessione con le pellicole o i cartoni animati di riferimento. Secondo molti, l’unico legame con il mondo promesso era confinato a una semplice scritta luminosa sullo sfondo.

Tuttavia, il dibattito si è presto diviso. Se da un lato il disappunto era palpabile, dall’altro alcuni presenti hanno censurato le reazioni estreme di una parte del pubblico. C’è chi ha sottolineato la difficoltà dei bambini nel distinguere la finzione del cartone dalla realtà del palco, ma ha anche stigmatizzato il comportamento di alcuni genitori, rei di aver rivolto insulti ai performer. In questo clima, la qualità dello spettacolo, definita comunque gradevole da una minoranza, è passata in secondo piano di fronte a scene giudicate avvilenti per il decoro della città.

In questo scenario di crisi, a fare la differenza è stata la gestione professionale della Ad-Eventi. Invece di trincerarsi dietro giustificazioni formali, l’agenzia ha scelto la strada della massima trasparenza, assumendosi la responsabilità di una produzione risultata diversa da quella pattuita. Un gesto di serietà che tutela l’immagine del Teatro Civico e il diritto dello spettatore.

Di seguito, riportiamo la comunicazione ufficiale della società organizzatrice: «Gentili telespettatori, intendiamo intervenire su quanto accaduto al Teatro Civico della Spezia in occasione dei concerti K-Pop: lo spettacolo che abbiamo visto andare in scena è stato differente da quanto abbiamo scelto e deciso di invitare sul palco del teatro cittadino. Comprendiamo pertanto il disappunto di alcuni partecipanti e per questo in modo indipendente e in accordo con la direzione del teatro abbiamo deciso di rimborsare i biglietti acquistati a quanti siano rimasti insoddisfatti e abbiano lasciato il teatro. Questo nel rispetto per lo spettatore e per coerenza con lo spirito con il quale svolgiamo questo lavoro. Invitiamo a inoltrare la propria richiesta a [email protected] allegando copia dei biglietti». Una presa di posizione netta che trasforma una serata storta in un precedente virtuoso di etica professionale nel mondo dello spettacolo ligure. 

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