Il cantautorato protagonista nella rassegna ’I Maestri e Margherita’
Lo scrittore Fabrizio Bartelloni
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Nasce ‘I Maestri e Margherita’, la nuova rassegna dedicata al cantautorato italiano che debutta oggi nello spazio di ‘Margherita e le sue sorelle’, locale diventato negli anni punto di riferimento sui colli spezzini, a San Rocco di Marinasco. A guidare il pubblico sarà Fabrizio Bartelloni, avvocato, scrittore e performer da tempo impegnato nella divulgazione della musica d’autore, con un format che unisce racconto e convivialità.
Il primo appuntamento è dedicato a Fabrizio De André, figura centrale della canzone italiana del Novecento, capace di intrecciare poesia e impegno civile, raccontando gli ultimi e le periferie dell’esistenza con uno stile influenzato dalla chanson francese e dalla tradizione letteraria. La serata si svilupperà a partire dalle 20 tra degustazioni e narrazione: antipasti, pizze e dessert accompagnati da vini liguri faranno da contrappunto al racconto della vita e delle opere dell’artista genovese, in un percorso che mira a restituire profondità e contesto alle canzoni. Un modo per riscoprire il cantautorato come patrimonio culturale vivo, non solo musicale.
Il ciclo proseguirà il 20 maggio con Francesco Guccini, tra i più importanti narratori in musica della storia recente, e il 10 giugno con Edoardo Bennato, artista eclettico che ha saputo fondere rock e tradizione popolare con uno sguardo ironico e anticonformista. Prodotta da ‘Eventi Salute Società Spettacolo’ di da Francesco Millepiedi, Federico Cappa e Pietro Balestri, insieme al progetto ‘Cattive Strade’, la rassegna si inserisce in una crescente attenzione verso la canzone d’autore come forma di letteratura contemporanea.
L’ingresso è su prenotazione al numero 347 8554409, con chiusura prevista alle 23. "’I Maestri e Margherita’ non è solo una serie di incontri – dicono i promotori – , ma un invito a rallentare, ascoltare e condividere: perché, come insegna la grande tradizione dei cantautori italiani, ogni canzone è una storia, e ogni storia merita il suo tempo". m. magi
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