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L’infarto, il massaggio e la svolta. I tre angeli custodi in ambulanza: “Così abbiamo salvato una vita”

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11.04.2026

Lorenzo Baicchi, Andrea Sisi e Maria Rosa Sacchetti. I tre volontari della Misericordia protagonisti del salvataggio di un 52enne in arresto cardiaco

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Terranuova, 11 aprile 2026 – È stato un intervento rapido, coordinato e determinante, che ha permesso di salvare la vita a un uomo di 52 anni, colpito da arresto cardiaco, nella zona industriale di Terranuova, in località Le Coste. L’episodio risale al 20 marzo scorso, ed è stato reso noto dall’azienda sanitaria in questi ultimi giorni. A raccontare quei momenti Lorenzo Baicchi, 27 anni, e Andrea Sisi, 21 anni, soccorritori della Misericordia di Terranuova Bracciolini, tra i primi a intervenire insieme a Maria Rosa Sacchetti, 57 anni, soccorritrice di primo livello alla sua prima esperienza in un’emergenza di questo tipo. “È stata bravissima”, sottolineano i colleghi.

Un intervento tempestivo

Al momento dell’arrivo dei primi soccorsi la situazione è apparsa critica. “Abbiamo capito subito la gravità: era un arresto cardiaco – spiegano Baicchi e Sisi –. I colleghi di lavoro del paziente, in contatto con la centrale del 118, avevano già iniziato le manovre, pur non essendo formati. Il loro contributo è stato fondamentale”. I due soccorritori, entrambi di secondo livello, hanno preso in mano l’intervento proseguendo con le manovre salvavita e utilizzando il defibrillatore. “Dopo la prima scarica c’è stata solo una ripresa parziale – raccontano – quindi abbiamo continuato con il massaggio cardiaco. Poco dopo la situazione è precipitata di nuovo: un altro arresto, un secondo ciclo di massaggio e una nuova scarica”. Momenti concitati, in cui la prontezza e la determinazione hanno fatto la differenza.

“Non ci siamo mai fermati. Poi, all’improvviso, il paziente ha emesso un grido, si è ripreso e ha chiesto cosa fosse successo. È stata una gioia immensa”. Il tutto è avvenuto prima ancora dell’arrivo dell’automedica con medico e infermiere. Una volta stabilizzato, l’uomo è stato trasferito a Siena con l’elisoccorso Pegaso. Un fatto che evidenzia quanto siano cruciali i primi minuti in caso di arresto cardiaco. “È importante intervenire subito: anche un aiuto minimo può salvare una vita – sottolineano i soccorritori –. Esistono corsi rapidi che insegnano queste manovre e possono fare la differenza”. Determinante, infatti, è stato anche il tempestivo intervento dei colleghi del 52enne, che hanno iniziato subito le manovre guadagnando tempo prezioso.

“È un’esperienza che ci ha segnato profondamente: siamo passati dalla morte alla vita”, raccontano ancora Baicchi e Sisi, che ringraziano la Misericordia di Terranuova per la formazione ricevuta. “I corsi sono accessibili a tutti, anche gratuiti: è un’opportunità da cogliere”.

L'importanza dei defibrillatori

Infine, l’appello sull’utilizzo dei defibrillatori: “Sono strumenti semplici ma fondamentali. Dovrebbero essere presenti in tutte le aziende, soprattutto nelle aree industriali con molti lavoratori”. Perché, come dimostra questa vicenda, tra la vita e la morte possono bastare pochi minuti.

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