Spaccio di droga nel bosco. I carabinieri sequestrano cocaina, hashish e marijuana
In località Fungaia, territorio di Monteriggioni, scoperti 700 grammi di sostanza stupefacente .
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Il ‘market’ della droga non era né in un’appartamento né in una stradina appartata. Era in un bosco, la nuovo frontiera dello spaccio. Ed è in un bosco in località Fungaia, nel territorio di Monteriggioni, che i carabinieri della compagnia di Poggibonsi hanno rinvenuto e sequestrato 700 grammi tra cocaina, hashish e marijuana: un quantitativo sufficiente per confezionare qualcosa come oltre 3.200 dosi e rifornire un mercato della droga che, purtroppo, non sembra conoscere crisi. La droga era in uno zainetto insieme a una macchina professionale per il sottovuoto e a un bilancino elettronico di precisione e strumenti per confezionamento delle dosi. L’operazione che ha inferto un altro duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti in Valdelsa è stata effettuata nella mattinata di ieri. I carabinieri della stazione di Monteriggioni hanno raggiunto i boschi di Fungaia in seguito a una segnalazione del personale dell’Esercito Italiano impegnato in un’esercitazione in zona. I militari dell’Esercito hanno trovato uno zaino verde, abilmente nascosto nella fitta vegetazione, il cui contenuto ha subito destato sospetti. L’intervento dei carabinieri ha confermato che si trattava di un vero e proprio ‘kit’ per lo stoccaggio e la vendita della droga. Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena. Sono ormai parecchi mesi che i carabinieri del comando provinciale hanno intensificato i controlli antidroga anche nelle aree boschive, a quanto pare la nuova frontiera dello spaccio. Controlli che stanno dando ottimi risultati. Come confermato, del resto, dall’elevato numero di pusher beccati, denunciati o arrestati (come nel caso del blitz di fine 2025 nei boschi di San Leonino, nel comune di Castellina in Chianti, ) e dal recupero di grosse quantità di sostanze stupefacenti. Tutto cambia in questi anni velocissimi. E cambiano anche le modalità e i luoghi dello spaccio. Da un po’ di tempo a questa parte spacciatori e clienti si danno appuntamento nella boscaglia, dove al riparo da sguardi indiscreti i pusher si accampano nelle tende, dormono, mangiano, e vendono la droga. Un copione collaudato che le forze dell’ordine hanno imparato a conoscere molto bene. A questo giro, però, la cocaina, l’hashish e la marijuana che erano in quello zainetto era destinati al mercato locale. Tutta droga, insomma, che sarebbe stata consumata altrove. Le indagini, coperte dal massimo riserbo, continuano per risalire alle persone che hanno ‘parcheggiato’ quello zainetto nel bosco. Il giro di vite dei carabinieri contro lo spaccio non si ferma.
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