Giornata Mondiale della Felicità. Perché essere felici aiuta a vivere in salute
Giornata Mondiale della Felicità. Perché essere felici aiuta a vivere in salute
Giornata Mondiale della Felicità. Perché essere felici aiuta a vivere in salute
Tra pressione sociale e ricerca del benessere emotivo, ecco perché non dovremmo immaginare la felicità come un equilibrio stabile, bensì flusso dinamico
Giornata Mondiale della Felicità
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Roma, 20 marzo 2026 – Il 20 marzo si celebra la Giornata mondiale della felicità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012: oggi sappiamo che non solo i bisogni primari partecipano del benessere e della qualità della vita delle persone. Il diritto all’istruzione, a poter vivere in sicurezza, il diritto alla libertà e all’espressione dovrebbero essere inviolabili e ormai consolidati, anche se talvolta la battaglia è ancora aperta, anche in luoghi del mondo non lontani da dove ci troviamo.
Inoltre, difficoltà economiche e crisi del lavoro, guerre, sfiducia nelle istituzioni pesano: mai come oggi la felicità sembra difficile da raggiungere. Non si tratta solo di ragioni pratiche; dietro si nasconde anche una percezione complessa, a livello personale e sociale. Non sempre a mancare sono le opportunità per essere felici, tuttavia è cambiato il modo in cui cerchiamo, rappresentiamo e misuriamo la felicità.
Felicità e aspettative: il paradosso contemporaneo
Avviato nel 1938, l’Harvard Study of Adult Development è una delle ricerche longitudinali più longeve sullo sviluppo umano e sul benessere. Per oltre 80 anni ha seguito centinaia di persone lungo tutto l’arco della vita – inizialmente 724 uomini, poi estendendo l’analisi anche ai loro figli – attraverso visite mediche, interviste approfondite, questionari psicologici e raccolta di dati sociali. Lo studio è tuttora in corso.
Tra i risultati più solidi emersi nel tempo, uno in particolare si è confermato con continuità: la qualità delle relazioni rappresenta uno dei fattori più rilevanti per la salute e la felicità, più di variabili come il successo professionale o la condizione economica.
Ma cosa significa, in........
