Pace, a Rondine l’appello delle madri. Israeliane e palestinesi in marcia. “Mio figlio ucciso, ma non odio”
Manuela Dviri, scrittrice israeliana e Sara Mustafah (a destra), scrittrice palestinese. Con loro due madri impegnate per la pace
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Arezzo, 6 giugno 2026 – Stanno l’una di fianco all’altra. Reem è palestinese, Yahel è israeliana. Madri di una marcia per la pace che avvolge tutta l’Europa e sbarca a Rondine. «Se la guerra è una scelta, anche la pace può esserlo». A Rondine giocano in casa, come le due scrittrici che sono con loro, l’israeliana Manuela Dviri e la palestinese Sara Mustafah. Parola d’ordine? «Vogliamo un mondo dove mio figlio non venga ucciso e non debba uccidere».
È la risposta all’inquietudine, fil rouge di Youtopic Fest, e la chiave per ricucire ciò che le bombe hanno spezzato.........
