Antenna 5G, il duello. Spunta un altro no
Il bivio che porta a via di Montalto di Treggiaia, nella zona dove è prevista la costruzione della nuova antenna (foto Bongianni/Germogli)
Articolo: Antenna, duello in consiglio: "È stato perso del tempo": "Tutto secondo le regole"
Articolo: Antenna 5G, la battaglia. Auto sbarra il cantiere. Verdetto soprintendenza
Articolo: Antenna 5G, svolta vicina: corsa contro il tempo per i lavori. E incombe il verdetto del Tar
PONTEDERA Non trova pace la nuova antenna 5G che nei prossimi mesi verrà costruita a Treggiaia. O almeno non trova un favore all’unanimità tra i residenti. Perché se il paese si era mobilitato per interrompere la costruzione dell’infrastruttura davanti al Santuario della Madonna di Ripaia c’è anche chi si oppone alla realizzazione dell’antenna nel nuovo sito alternativo, a poche centinaia di metri dal Santuario, individuato come meno impattatante dal punto di vista storico e paesaggistico. "Abito a Treggiaia in via di Montalto 4 e circa 5 giorni fa ha conosciuto l’esatta nuova ubicazione dell’antenna 5G dopo lo spostamento da Madonna di Ripaia – racconta Giovanni Cecchi, un residente –. L’antenna sarà posizionata a soli 40 metri circa dalla mia abitazione e da quella del mio vicino e poco più in là da altri vicini. Un’antenna di 36 metri a 40 dalla casa e a meno di 20 dalla strada sopra un poggio già alto anche lui 12 metri! Come è facile immaginare siamo amareggiati e molto arrabbiati per questa soluzione che oltre a deturpare l’ambiente di uno dei posti più belli di Pontedera, ci danneggia e non poco anche personalmente. Davanti alle nostre case in mezzo agli ulivi apparirà un mostro di 36 metri". Una vicenda che non riesce ad accontentare tutti. Nelle scorse settimane la Inwit, l’azienda che costruirà l’antenna, ha ricevuto tutte le autorizzazioni dagli enti per costruire l’antenna sul terreno privato in via di Montalto. Intanto la prossima settimana il Tar si esprimerà su un ricorso presentato da un’azienda di telecomunicazioni sempre in merito alla tanto bistrattata antenna. Che adesso ha trovato delle nuove ostilità. "Anche noi siamo di Treggiaia – dice Cecchi – e abbiamo gli stessi diritti degli altri. Quindi la situazione a Treggiaia si è normalizzata, sembra, a spese nostre e alle nostre spalle. Noi siamo determinati a far valere i nostri interessi con tutti i mezzi legali a nostra disposizione affinché l’antenna venga rimossa". l.b.
© Riproduzione riservata
