Salvezza, la missione è quasi impossibile. E l’aritmetica non sorride ai nerazzurri
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I punti che separano il Pisa dalla zona retrocessione restano nove, ma con una giornata in meno rimasta da giocare. Alle 15 di ieri la Cremonese di Giampaolo ha perso lo scontro diretto all’Unipol Domus contro il Cagliari di Pisacane nello scontro diretto per la salvezza. A decidere è stato un gol di Sebastiano Esposito. E potrebbe sfruttare questa occasione il Lecce, che nel caso in cui dovesse battere il Bologna al Dall’Ara salirebbe a quota 30, rendendo per i nerazzurri le percentuali di permanenza in massima serie davvero infime. Anzi, prosegue questo testa a testa con il Verona, sconfitto dal Torino, tra due squadre che non vogliono abbandonare l’altra all’ultimo posto. Attualmente, sei sono le partite rimaste da giocare alla ciurma di Hiljemark, per un totale di 18 punti a disposizione, esattamente gli stessi raccolti fino a questo momento in campionato. Certo è che, guardando le prossime giornate, i rammarichi del Pisa continuano ad accumularsi. Sì, perché adesso ai nerazzurri si aprirà un ciclo di scontri con squadre nella parte destra della classifica. In ordine, Genoa (in casa), Parma (in trasferta), Lecce (in casa), Cremonese (trasferta), prima delle ultime due, all’Arena contro il Napoli e all’Olimpico con la Lazio.
Sulla carta un percorso leggermente più semplice rispetto a quello dei grigiorossi e dei salentini. Consideriamo questo dato: se il Pisa dovesse perdere sia con il Genoa che con il Parma e le altre due conquistare almeno quattro punti, allora sarà ufficiale il ritorno in Serie B dei nerazzurri dopo una sola stagione. Altrimenti, gli scontri diretti potrebbero essere decisivi, quanto meno per sperare, considerando l’altissimo tasso di difficoltà delle ultime due giornate. Ricordiamo anche gli scontri diretti: il Pisa si trova in vantaggio con il Cagliari, nonostante con 33 punti possa dirsi quantomeno tranquillo, e fino a questo momento anche con la Cremonese, in virtù della gara di andata.
Attualmente è a sfavore la sfida con il Lecce, che a dicembre vinse al Via del Mare grazie a una rete di Stulic. E se invece il Lecce dovesse battere il Bologna? Poco cambierebbe. L’aritmetica in ogni caso non arriverebbe prima del termine della quint’ultima giornata. Ancora siamo nel campo delle ipotesi, anche se adesso la salvezza in casa Pisa rappresenterebbe un vero e proprio miracolo sportivo. Non proprio esattamente quanto auspicato dall’amministratore delegato del club Giovanni Corrado, che a settembre dichiarò che la salvezza sarebbe potuta arrivare, nel caso, all’ultima giornata per un miscuglio di risultato. Al momento questa soluzione risulta seppur non impossibile, quantomeno davvero complicata. Il Pisa ha come unico obiettivo quello di scongiurare una retrocessione che potrebbe essere già realtà tra 180 minuti.
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