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Parità di genere, il premio di Unicoop Firenze alle imprese fornitrici che promuovono leadership e presenza femminile

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12.03.2026

La giuria e i premiati dell'evento targato Unicoop (Foto Marco Mori/New Press Photo)

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Firenze, 12 marzo 2026 – «La parità di genere conviene a tutti» ha spiegato l’economista Azzurra Rinaldi alla premiazione di “Nutrire la parità - Feeding Equality”, il riconoscimento che Unicoop Firenze ha consegnato questo pomeriggio a due imprese fornitrici della cooperativa. Ed è un tema fondamentale, quello della parità di genere, che Unicoop Firenze aveva già messo al centro lo scorso anno con una edizione zero, che si era svolta allo Spazio Alfieri e che fa parte della campagna Close the gap, iniziata da Coop nel 2021.

Lo scorso anno, infatti, ad essere premiate furono l’attrice Laura Morante, la statistica Linda Laura Sabbadini e la presidente di Coop Italia, Maura Latini. Oggi, invece, i premi sono andati a due realtà produttive, una dedicata alle Grandi imprese (oltre i 50 dipendenti) e una alle Piccole e medie imprese (fino a 50 dipendenti).

A ricevere il premio dalle mani di Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, sono state Essity Italia, azienda leader nei settori igiene e salute, nella categoria Grandi imprese, che opera nella provincia di Lucca, e Le Cotte di Pistoia, per la categoria Piccole e medie imprese, che si occupa di coltivazione e lavorazione delle verdure. Due i motivi che hanno spinto a prendere questa decisione.

Essity, infatti, possiede la più alta percentuale di donne in ruoli apicali, oltre a promuovere programmi di Female Leadership Network e la cultura su inclusione, equità e diversità. Giulia Bisogni, responsabile risorse umane di Essity Italia, ha espresso la felicità dell’azienda «nell’aver portato a casa questo premio, è il riconoscimento di molti anni di impegno, che rendono il nostro posto di lavoro più inclusivo e aperto alla diversità».

Le Cotte, invece, ha una presenza femminile pari al 63,6% del suo organico, che trova spazio anche nei ruoli tecnici, oltre a detenere la certificazione di sostenibilità per la parità di genere. Elisabetta Baldi, titolare dell’impresa insieme a Filippo e Marco Baldi, ha invece detto: «Siamo orgogliosi di questo premio, è il riconoscimento di un percorso nato nel 2024 e per il quale cerchiamo di migliorare ogni anno».

Una decisione che è stata presa da una giuria tutta al femminile composta da Tamara Guazzini, consigliera di sorveglianza della Cooperativa, dalla presidente della società Koinètica e docente di comunicazione sociale, Rossella Sobrero, e dall’economista Azzurra Rinaldi.

È proprio quest’ultima a sottolineare l’importanza di tali premi: «Viviamo in una narrazione per cui la parità è raggiunta, ma i dati ci dicono il contrario. È importante premiare le realtà che riescono a portare avanti iniziative di valore. La parità è, infatti, legata alla produttività e all’efficienza economica».

Dello stesso avviso anche Sobrero: «È importante che le aziende lancino dei segnali positivi per far crescere la cultura sui temi della parità. Unicoop Firenze fa da traino ad altre aziende che speriamo seguano questo esempio». Per scegliere le imprese vincitrici, su 52 che si sono presentate, cinque sono stati i criteri adottati dalla giuria: la presenza femminile e l’equilibrio di genere all’interno dell’azienda, la presenza di politiche a supporto della parità, le azioni concrete di empowerment femminile e la conciliazione tra vita e lavoro. Infine, un interesse sull’inclusione e l’innovazione. A presentare la serata è stata la presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori, che ha sottolineato: «Abbiamo creato il premio per spingere il cambiamento e far emergere le esperienze virtuose del territorio». Durante l’evento è stato fatto il punto sull’impegno della cooperativa in tema di parità di genere, con la certificazione ottenuta nel 2024 e riconfermata nel 2025, con il Codice anti-molestie, il Comitato Pari Opportunità e il piano MyWelfare, che vede presenti servizi e strumenti per la genitorialità. 

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